Curva Filadelfia

domenica 21 dicembre 1997

Juventus-Empoli 97/98

Filed under: fototifo, Stadio Delle Alpi — magicajuventus @ 15:00

venerdì 19 dicembre 1997

DAVIDS: ‘BASTA CON I CORI RAZZISTI’

Filed under: notizie — magicajuventus @ 00:00

TORINO – Edgar Davids può giovare al centrocampo della Juventus, ma anche al senso civico dei suoi tifosi: “Spero che il mio arrivo serva a far cessare i cori della curva verso i giocatori di colore delle squadre avversarie”, si augura il trecciolino olandese, arrivato dal Milan quindici giorni fa e pronto al debutto al Delle Alpi, uno degli stadi più scomodi per chi ha la pelle bianca: a ogni “nemico” di colore – con particolare preferenza per George Weah – la curva Scirea (già famosa per uno striscione particolarmente offensivo dedicato anni fa a Junior, brasiliano del Toro) rivolge con disarmante regolarità cori decisamente razzisti. La hit degli ultrà resta il celebre “uh-uh-uh” che accompagna ogni giocata del colored di turno: Davids compreso, fino a un paio di settimane fa. “Ma non è una caratteristica soltanto italiana”, continua l’ olandese originario del Suriname. “Ho verificato atteggiamenti del genere negli stadi di tutta Europa. E non credo che sia razzismo: è semplicemente un modo molto discutibile per prendere in giro un avversario. Spero comunque che il mio arrivo serva a qualcosa”. Prima di Davids, l’ ultimo giocatore di colore della Juventus è stato il brasiliano Julio Cesar, ceduto al Borussia Dortmund quattro anni fa. – e.g.

La Repubblica

Davids, appello ai suoi tifosi “Via il razzismo dagli stadi”

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TORINO – Edgar Davids ha un sogno nel cuore: intaccare, se non abbattere, il razzismo da stadio. E per riuscirci ha ritagliato per se uno spazio preciso e definito: la tifoseria della Juventus, sua nuova squadra. Perchè anche lo stadio di Torino, in un passato recente, ha talora rivelato di nascondere – sopprattutto nelle sue curve – gente che insulta obiettivi mirati: prima Gullit, poi Aldair e Weah, infine Thuram e anche lo stesso Davids. Il quale, oggi, dice: “Spero che la mia presenza possa far cambiare la mentalità ai tifosi della Juventus nei confronti di chi ha la pelle nera e possa trasformare il loro atteggiamento”. Edgar Davids sa in quale modo può raggiungere il suo nobile scopo: affermandosi progressivamente come calciatore e come uomo. Perchè è ovvio che non bastano le parole: di quelle, ne sono già state spese tante. Da queste parti, a esempio, anche Gianluca Vialli ha cercato in passato di dare il suo contributo. Sosteneva l’allora capitano della Juventus, quando le sue parole avevano un peso rilevante sugli umori del popolo bianconero: “Gli insulti sono gravissimi, ma io credo non sia vero razzismo: certi cori e certe grida esistono in quanto servono a prendere di mira un avversario, non penso ci si renda conto di quanto possano ferire un uomo”. Gianluca Vialli non è riuscito a cambiare la testa dei tifosi della Juventus: da quando se n’è andato l’amato Julio Cesar, l’ultimo giocatore di colore che ha militato in bianconero, spesso sono accaduti episodi del genere. Edgar Davids commenta: “E’ triste affermarlo, ma ormai questi comportamenti non appartengono solo a una città o a uno stadio: ovunque, in Europa, è così. Ed è ancora più triste, per me, dire che ormai mi sono abituato a quei cori. Ma non mi sono arreso”. Il sogno di Edgar Davids è che un giorno vicino, anche grazie a lui, Weah, Aldair e Thuram possano giocare a Torino non accompagnati da applausi, ma nemmeno da ululati di scherno.

Agresti Stefano

Pagina 43
(19 dicembre 1997) – Corriere della Sera

domenica 14 dicembre 1997

Piacenza-Juventus 97/98

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mercoledì 10 dicembre 1997

Juventus-Manchester United 97/98

Filed under: Coppe europee, fototifo, Stadio Delle Alpi — magicajuventus @ 20:30

Supertifo 3/1998

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